Il dialogo sociale europeo per la parità di genere: disponibile il rapporto di ricerca D2.3

È disponibile il terzo rapporto di ricerca prodotto nell’ambito del Work Package 2 del progetto SD4EU, dedicato al ruolo del dialogo sociale europeo nella riduzione delle disuguaglianze di genere. Il documento costituisce la terza e ultima parte di un percorso di ricerca avviato con l’analisi del concetto di uguaglianza di genere nelle politiche e nel diritto dell’Unione europea (D2.1) e proseguito con l’esame dell’applicazione concreta di tale principio nei contesti lavorativi (D2.2).

Il rapporto ripercorre le origini del dialogo sociale europeo a partire dall’incontro di Val Duchesse del 31 gennaio 1985, convocato da Jacques Delors, e ne analizza l’evoluzione attraverso le dimensioni intersettoriale, settoriale e tripartita. La ricerca si sofferma in particolare sulla crisi che ha progressivamente indebolito il ruolo delle parti sociali nell’elaborazione delle politiche dell’Unione, una crisi che ha avuto ripercussioni anche sull’efficacia degli interventi in materia di parità di genere.

Una sezione centrale è dedicata ai programmi congiunti e alle buone pratiche sviluppate dalle parti sociali europee sul tema della parità di genere negli ultimi venticinque anni, con riferimento sia al dialogo intersettoriale sia a quello settoriale. Vengono esaminati, tra gli altri, il Programma d’azione del 2005 delle parti sociali, il Quinto Programma di lavoro congiunto 2015-2017, nonché esperienze significative maturate in settori quali l’audiovisivo, l’istruzione, i trasporti e il governo locale. Il rapporto evidenzia anche le persistenti divergenze di approccio tra organizzazioni sindacali e datoriali in materia di politiche di genere.

Nella parte conclusiva, il documento propone una riflessione prospettica sul possibile rilancio del dialogo sociale europeo in chiave di genere. Vengono affrontati tre nodi tematici: la necessità di ripensare le strutture del dialogo sociale oltre il modello della società salariale; il riconoscimento della nozione di “lavoro personale” come strumento per estendere tutele e diritti a tutte le forme di lavoro, incluso quello autonomo e atipico in cui le donne sono largamente rappresentate; e la proposta di un patto europeo per la parità di genere che integri un approccio intersezionale e valorizzi il contributo delle parti sociali nel quadro delle politiche dell’Unione.

Il rapporto D2.3, approvato dal consorzio nella riunione del 23 aprile 2025, costituisce, insieme ai Deliverable D2.1 e D2.2, il quadro di ricerca del WP2, che orienta il lavoro dei comitati tematici e i seminari transnazionali previsti nel progetto.

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