Politiche, dati e dialogo sociale per mercati del lavoro più equi in Europa
Si è svolto il 30 ottobre 2025 a Malta il secondo seminario transnazionale del progetto SD4EU – Social Dialogue for a Union of Equality, dedicato al gender pay gap e alla parità salariale. L’evento, della durata di mezza giornata, ha riunito circa 60 partecipanti da Malta, Italia, Irlanda e Belgio, tra cui parti sociali, liberi professionisti, esperti e stakeholder chiave.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Julianne Marie Neiiendam, vicepresidente Gruppo III e del Gruppo per l’Uguaglianza del CESE, di Norma Camilleri e James Licari, rispettivamente CEO e presidente di MFPA, e dell’on. Andy Ellul, segretario parlamentare per il Dialogo sociale. A seguire, è intervenuto anche l’on. Ryan Callus, ministro ombra per il Dialogo sociale.
Martina Gherlenda, project manager SD4EU per Confprofessioni, ha presentato obiettivi e risultati del progetto, illustrando il ruolo centrale delle parti sociali nella promozione di mercati del lavoro più equi e gender-sensitive anche alla luce dei nuovi strumenti europei per la trasparenza salariale. Diana Larenza ha poi illustrato le raccomandazioni del gruppo di lavoro SD4EU, che includono una maggiore raccolta e pubblicazione di dati disaggregati, attenzione al lavoro autonomo e alle nuove forme di lavoro digitale, e il rafforzamento della contrattazione collettiva per contrastare il gender pay gap.
Particolare interesse hanno suscitato le analisi del National Statistics Office: i dati confermano che, nel 2023, il gender pay gap a Malta è del 5,1%, tra i più bassi in Europa. Nonostante ciò, persistono disuguaglianze significative tra settori economici e per età, con un picco tra i 45 e i 54 anni, a dimostrazione dell’impatto delle responsabilità di cura sulla progressione di carriera femminile. Il gap si conferma inoltre più ampio nel settore privato rispetto al pubblico, dove i sistemi salariali sono più trasparenti.
La prof.ssa JosAnn Cutajar, direttrice del Dipartimento di Studi di genere e sessualità dell’Università di Malta, ha approfondito le dinamiche sociali e culturali che alimentano il divario retributivo, tra cui segregazione settoriale, barriere nell’accesso a posizioni apicali, stereotipi di genere e maggiore incidenza del part-time tra le donne. Cutajar ha inoltre evidenziato gli effetti di lungo periodo del gap sui percorsi pensionistici, con un maggiore rischio di povertà femminile in età anziana, ricordando al contempo i benefici economici e sociali derivanti dalla sua riduzione. È stato inoltre sottolineato come il gender pay gap non riguardi soltanto la retribuzione oraria, ma il più ampio riconoscimento del valore del lavoro femminile – compreso quello di cura, spesso invisibile e non remunerato –, che incide profondamente sulla vita lavorativa e personale delle donne.
Due panel di discussione hanno dato voce a rappresentanti di sindacati, associazioni datoriali, organizzazioni di rappresentanza impegnate nella promozione dell’uguaglianza, favorendo un confronto sulle esperienze nazionali, sugli strumenti di attuazione della trasparenza salariale e sulla valorizzazione del lavoro nei settori a prevalente presenza femminile. È emersa inoltre la necessità di un maggiore coinvolgimento degli uomini nella condivisione delle responsabilità familiari e dei congedi di cura, al fine di superare la cosiddetta “motherhood penalty” e costruire relazioni più eque sia in famiglia che sul lavoro.
La giornata si è conclusa con gli interventi finali di Norma Camilleri e un networking lunch, che ha offerto un ulteriore spazio di confronto tra i partecipanti.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di cooperazione transnazionale, confermando il ruolo delle parti sociali e dei liberi professionisti nel tradurre la normativa europea sulla parità retributiva in pratiche concrete, per un mercato del lavoro più giusto e inclusivo in tutta l’Unione europea.
Materiali del seminario
- Programma
- Introducing SD4EU: Social Dialogue for a Union of Equality (Introduzione al progetto SD4EU: Dialogo sociale per un’Unione dell’Uguaglianza) – Martina Gherlenda
- Key recommendations from the Equal Pay and the Gender Pay Gap Committee (Principali raccomandazioni del Gruppo di lavoro su parità retributiva e gender pay gap) – Diana Larenza
- Gender Pay Gap in Malta: Statistical Insights (Divario retributivo di genere a Malta: analisi statistiche) – Joslyn Magro and Lara Ann Xiberras
- Gender Pay Gap (Il divario retributivo di genere) – JosAnn Cutajar
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